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Il caso di Eluana Englaro sta su tutti i giornali in questi giorni (se sta pure in tv ditemelo voi, perché io la tv non la guardo, quindi non lo so), ed il suo caso ha sollevato notevoli polemiche.
E noi? Noi stiamo a guardare?
Noi musulmani che diciamo? Fatto salvo il fatto che l'eutanasia non è permessa, quand'è che una persona può essere considerata clinicamente morta e pertanto si può staccare la spina?
Il libro Majma’ al-Fiqh al-Islami ci dice che una persona può essere considerata clinicamente morta quando:
1. Quando sia il battito cardiaco che la respirazione sono cessati completamente, e non è possibile farli riprendere.
2. Quando tutte le attività cerebrali sono cessate completamente, e la loro cessazione è considerata dagli specialisti irreversibile.
In queste circostanze, è possibile staccare la spina, anche se alcuni organi (ad esempio, il cuore) continuano a funzionare artificialmente per mezzo delle macchine.
Ora, se torniamo al caso di Eluana, ci rendiamo conto immediatamente che qui c'è qualcosa di strano, infatti il problema è che non c'è alcuna macchina da staccare, non c'è alcun organo che funziona artificialmente tramite delle macchine.
Tutto funziona in maniera naturale, però la ragazza si trova in uno stato di coma che si è protratto ormai per 16 anni.
UPDATE: Per amor di chiarezza, quello che ho scritto qui sopra è estremamente impreciso, per cui ci tengo a riportare il tutto in termini più corretti.
La ragazza non si trova in stato di coma, ma in stato vegetativo.
Lo stato vegetativo si ha quando una persona si risveglia dal coma, riacquisisce le funzioni autonome dell'ipotalamo e dell'encefalo (attività cardiaca, respirazione, mantenimento della temperatura corporea e della pressione sanguigna, ecc.), riacquisisce lo stato di coscienza (cioè lo stato di vigilanza, organizzato in ritmi di sonno/veglia), ma non riacquisisce il contenuto di coscienza (cioè assenza delle funzioni cognitive e della capacità di interazione con il mondo circostante). (¹)
Lo stato vegetativo viene prodotto dalle moderne tecniche di rianimazione e di terapia intensiva con le quali il personale medico cerca di risvegliare il paziente dal coma. Alle volte lo stato vegetativo può portare al decesso, altre volte può progredire in uno stato vegatativo persistente, reversibile o permanente fino al decesso, altre volte ancora può regredire portando ad un recupero parziale, raramente completo. (¹)
Per questo motivo il padre di Eluana definisce lo stato di sua figlia uno "stato innaturale", in quanto provocato dalle moderne tecniche di rianimazione.
Mi chiedo, se le predette tecniche avessero portato alla totale guarigione, avrebbe definito la guarigione uno "stato innaturale", in quanto provocata dalle stesse moderne tecniche di rianimazione?
Ribadisco, comprendo e solidarizzo con il dolore della famiglia, ma a volte il dolore può portare a considerazioni non così lucide come quelle di una persona che viva la situazione dall'esterno.
L'unica cosa che viene eseguita in maniera "artificiale" è il nutrimento, e qui ci si deve porre una domanda molto, ma molto seria.
Si può lasciar morire di fame una persona, perché non è in grado di nutrirsi autonomamente?
Sì, lasciarla morire di fame, perché è proprio di questo che stiamo parlando!
Una persona in coma, nella quale tutti gli organi funzionano autonomamente è una persona viva!
Torniamo all'Islam. Nell'Islam l'eutanasia è permessa soltanto per gli animali, però non è permesso lasciar morire un animale di fame!
Il Profeta (saws) ci ha detto che una donna è stata condannata all'inferno per aver lasciato morire di fame un gatto, certo il gatto in questione non era in coma, ma era pur sempre un animale e non un essere umano.
E se lasciar morire di fame un animale può condannare una persona all'inferno, figuriamoci lasciar morire di fame un essere umano!
Chi di voi se avesse un animale malato invece di portarlo dal veterinario a fare l'eutanasia lo lascerebbe morire di fame? Spero nessuno! O almeno così mi auguro sinceramente!
Qualcuno potrebbe obiettare, ma quella ragazza sta soffrendo!!!
Ecco, è proprio questo il punto! Se sta soffrendo, allora non oso pensare a quanto soffrirà morendo di fame!!!
E se invece non sta soffrendo, allora non vedo il motivo per toglierle la vita, tanto mica sta soffrendo , no?
E magari un giorno potrebbe pure svegliarsi, inshallah, chi può saperlo?
UPDATE: Un paziente in stato vegetativo reagisce agli stimoli dolorosi. (¹)
Quindi va da sè che è in grado di soffrire.
La morte per inedia è una morte talmente terribile che nessun suicida deciderebbe mai di morire in quel modo!!!! Non è abbastanza sconvolgente?
Pur rispettando il dolore dei familiari di Eluana, mi chiedo, come può un padre prendere una decisione del genere?
Ma soprattutto, come può un giudice autorizzare una cosa del genere in un paese come il nostro dove nemmeno l'eutanasia è permessa, e l'eutanasia è senz'altro più indolore della morte d'inedia!
Ecco, credo che in un frangente come questo, noi musulmani dovremmo far fronte comune con i cattolici per bloccare questa sentenza disumana!
Come ormai la maggior parte di chi mi legge sa già, sto facendo questa tesina sui ritorni all'Islam.
Desidero innanzitutto ringraziare le sorelle che hanno dato piena disponibilità ad aiutarmi con le loro storie personali, e spero inshallah di riuscire a reperire anche la storia di qualche fratello, se non altro per par condicio :D
Siccome la mia tesina verterà nel trarre una sorta di insegnamento dall'analisi di ciascuna storia, la mia idea era di far avere poi ad ognuna delle persone che racconterà la propria storia l'insegnamento che ho tratto dalla sua storia, ma poi qualcuno (nella persona di Khadi), dicevo qualcuno mi ha suggerito che forse sarebbe ancora più bello pubblicare l'intera tesina (tradotta in italiano) sul blog, così che tutti possano condividere il lavoro da me svolto su tutte le storie.
L'idea mi piace moltissimo, ma naturalmente potrò far questo soltanto se riceverò il consenso di ognuno di voi, e se l'idea sarà condivisa da tutti inshallah.
Per ora accetto ancora storie di ritorni all'Islam, perciò chiunque si trovasse a passare di qui e volesse contribuire con la propria storia personale, è il benvenuto a farlo ed inshallah mi aiuterebbe moltissimo nella stesura della tesina.
Ecco, avevo appena detto nel post dedicato a Ummzakaria che ovviamente sia io che lei avremmo anche potuto postare cose che non c'entrano affatto con il programma sul Tafsir ed il Tawhid.
Ed infatti, here it goes!
Ieri ho ricevuto un'e-mail dove mi si chiedeva se sono italiana oppure immigrata (di prima, seconda generazione.....).
La prima cosa che mi sono chiesta è per che cosa stiano quei puntini di sospensione... forse per la terza, quarta generazione?
Forse che dopo aver finito di prendere le impronte digitali a tutti i bimbi rom, inizieremo a compilare i pedigree per essere in grado di riconoscere i figli dei figli di ragazzini nati in Italia, vissuti in Italia, cresciuti tra gli italiani, ma il cui padre o madre, o entrambi, provenivano da chissà quale paese, ragion per cui devono essere riconosciuti come italiani con riserva?
Giusto un breve comunicato per farvi sapere che in seguito all'evoluzione dei commenti a questo post Ummzakaria collaborerà a questo blog e comincerà con il postare il Tafsir al Fatiha inshallah, da cui ci auguriamo di partire nell'intento di cercare di capire assieme la nostra religione e di discuterne assieme, e nella speranza di poterci aiutare l'un l'altra a rinsaldare la nostra fede, e soprattutto nella speranza di aiutarci l'un l'altra a stabilire che cosa sono la religione e la cultura islamiche, da dove traggono le loro basi, in che direzione si evolvono, e dove risiedono quei fondamenti senza i quali non esisterebbe più l'Islam.
Questo sarà inteso come un progetto parallelo agli eventuali post riguardanti altri argomenti che sia io che Ummzakaria potremmo decidere di postare ovviamente, e cioè fermo restando la libertà di postare ciò che ci pare opportuno, ci dedicheremo anche a questo progetto specifico, che per ora vedrà Ummzakaria parlarvi principalmente di Tafsir, e me, un po' più in là inshallah, parlarvi dei pilastri dell'Islam e della fede non dal punto di vista strettamente nozionistico, che fa già parte del bagaglio culturale della maggior parte di chi frequenta questo blog , ma dal punto di vista morale, e mi starebbe a cuore anche approfondire il Tawhid, e le varie tipologie di shirk associate ai vari aspetti che fanno parte appunto del Tawhid.
Ebbene sì, così è deciso, ricominciamo daccapo, e confrontiamoci.
... e stavo per partire per la Palestina, allora le ho chiesto se poteva postare sul mio vecchio blog ciò che le avrei mandato.
Lei naturalmente accettò entusiasta, e siccome in questo momento Khadijah manca un pò a tutte noi, ho pensato che rileggerci il primo post che lei fece allora è un bell'omaggio all'amicizia che provo per lei e che a volte non so esprimere.
Son passati quasi 5 anni, ma rileggendolo ancora ricordo tutte le emozioni vissute allora, davvero un'esperienza indimenticabile.
Ho letto con dispiacere l'ultimo post di Khadijah su An-nisa, ed ho letto con molto interesse tutti i commenti, e pur condividendo buona parte del commento n. 18 della sorella UmmZakaria, non sono riuscita a trovare le parole per intervenire a mia volta. Spero di riuscire a farlo al più presto, inshallah, e se non dovessi riuscirci, spero che la sorella Khadijah mi perdoni, e mi capisca.
Detto questo, io ho aperto un blog con il titolo CoseCosì, per parlare un pò di tutto ciò che mi viene in mente, per non pormi dei limiti, per non dare al blog un'impostazione precisa.
Alhamdulillah, tutti i miei peccati, tutte le mie deviazioni dalla retta via, tutti i momenti di smarrimento non sono riusciti a togliermi ciò che di più prezioso ho, la mia fede in Allah (swt) e quindi, inevitabilmente mi sono trovata a scrivere più di Islam che di altro.
Quante volte mi sono sentita dire dai miei connazionali che il Qur'an dice che è proibito bere alcoolici, ma è un libro di più di 1000 anni fa, mentre la scienza moderna dice che un bicchiere a pasto fa bene alla salute.
Peraltro, a tal proposito, si possono trovare su internet le patologie più disparate che verrebbero evitate bevendo un bicchiere di vino a pasto.
Da notare anche che tutte le sostanze contenute nel vino e reputate dagli scienziati responsabili della prevenzione di certe patologie, si trovano nella buccia dell'uva rossa e, talvolta, negli acini, mai alcun scienziato ha provato che il processo di fermentazione del vino produceva sostanze che facessero bene alla salute, ma si sa, le cose si interpretano nel modo più conveniente, perché dire a uno il vino ti fa male, ma un grappolo d'uva rossa a pasto ti farebbe bene, quando si sa che alla gente piace il vino a pasto e non l'uva rossa?
E quando, tra l'altro, la scienza medica non ha trovato alcuna controindicazione all'alcool assunto in dosi minime?
Finalmente il buon Magdi Allam decide di fare il suo personalissimo "outing", concedendoci la grazia di non sentirlo più chiamare uno dei maggiori esponenti dell'Islam moderato in Italia.
Il battesimo cattolico gli verrà impartito stasera dal Papa in persona, durante la cerimonia della Veglia Pasquale.
Noi musulmani ovviamente lo sapevamo da sempre che lui poteva rappresentare ciò che voleva, tranne qualsiasi tipo di Islam, moderato o meno.
Però, per la serie libera propaganda in libero stato, l'anno scorso persino il quotidiano Haaretz, in occasione della pubblicazione del suo libro "Viva Israele", intitolava l'intervista al suddetto "Musulmano, Italiano e Sionista".
Da domani Allam potrà finalmente presentarsi al mondo nella sua nuova veste ufficiale di cattolico, che è un po' diversa dalla sua falsa immagine di musulmano moderato.
Grazie Magdi!

Di Fida Qishta
Mercoledì, 30 gennaio 2008
La vita a Rafah, la città più meridionale della striscia di Gaza, è sempre stata difficile. Ma il periodo a partire da marzo 2006 è stato il peggiore che io abbia vissuto nei miei 25 anni di vita.
Israele ha messo Gaza sotto assedio dopo che Hamas ha vinto le elezioni palestinesi ed ha stretto ancor più l'assedio quando i palestinesi hanno catturato un soldato israeliano vicino a Rafah verso la fine di giugno 2006. Da allora abbiamo avuto una carenza di elettricità, carburante, soldi, cibo e medicinali.
Abbiamo però conosciuto nuovamente la speranza l'altra settimana, quando i palestinesi hanno demolito il muro che Israele aveva costruito lungo il confine tra Gaza e l'Egitto., permettendoci così di evadere dalla nostra prigione e di recarci in Egitto a comprare beni di prima necessità.